Rumi: arte e poesia cosmica

L’idea d’inserire in questa pagina alcuni video e immagini basati sulla poesia di Rumi, sulla danza tradizionale persiana e su un meraviglioso cielo stellato nasce dalla scoperta della loro reciproca forza evocativa.
L’universale linguaggio del cuore dei versi di Rumi, unito a queste suggestioni, risve-glia l’apertura del nostro intimo Sé  e favorisce l’ascolto interiore, creando un ponte di collegamento tra ‘l’infinito in noi’ e ‘l’infinito fuori di noi’. Le parole di Rumi sono un invito per la mente ad ‘uscire di casa’ e andare a ‘divertirsi’… Ora è il tempo del gio-co eterno, il tempo d’affacciarsi all’universo, di salutarlo con gioia e di dirgli: “Io ti appartengo! Gli occhi con cui ti guardo sono gli stessi con cui tu ti osservi”.
Stiamo attraversando un periodo difficile, pieno di paura e di pessimismo, mentre le liriche di Rumi rappresentano una sferzata d’energia. Ci offrono l’opportunità di sco-prire in noi una porta che s'affaccia sulla luce. Le sue parole provengono infatti da quella “Luce che dà luce a tutte le luci” e ci esortano a conoscere l’universo dentro di noi.
Nelle musiche sufi, il flauto di canna dei dervisci (ney) narra la storia della separa-zione, e col suo struggente lamento esprime l’anelito del nostro cuore alla ricerca dell’Amore. Ci svela la potenza del nostro desiderio... Ascoltarlo e seguirne il richiamo apre il centro del nostro più intimo Sé…  Quando ci colleghiamo con ciò che desideriamo e sentiamo vero dentro di noi, siamo felici: coltivare questo sentimento di pienezza e di gioia ci aiuta a sentirci liberi e a riconoscerci per ciò che veramente siamo: punti di luce nello spazio infinito… esseri piccolissimi, ma nello stesso tempo capaci di vedere grandi cose. Appunto nell’atto dell’osservare, spiega Rumi, risiede la nostra grandezza. In realtà noi siamo gli occhi con cui l’universo osserva se stesso.

video

DIDA: Foto, scattata dal telescopio Hubble, tratta dal sito
della NASA e rielaborata da G. Colella

- "Gli insegnamenti spirituali di Rumi"

24 febbraio 2015: Giuliana Colella intervistata dalla giornalista Valentina Guzzardo
illustra gli insegnamenti spirituali di Rumi, grande poeta mistico persiano,
in diretta a “Effetto Karma”,  su Newliferadio
http://www.newliferadio.it/podcast/effetto-karma-p3-giuliana-colella-rumi-dialogo-con-luniverso-2/

- “Rumi: Dialogo con l’universo”

Milano, 24 febbraio 2015: Giuliana Colella presenta (insieme a Manuela Pompas)
il suo libro “Rumi – Dialogo con l’universo”, presso la Libreria Mondadori di via Marghera  

https://www.youtube.com/watch?v=vHWZ_SLZdOM

- Rumi e San Francesco per il concerto
del “Pejman Tadayon Sufi Ensemble”

27 marzo 2015, Auditorium della Musica di Roma
Spettacolo  in  sintonia con quanto espresso nel libro
di Giuliana Colella “Rumi: Dialogo con l’universo”

www.sophiaperte.it/wordpress/rumi-e-san-francesco-pejman/

- La luce dell’infinito - Danza di Miriam Peretz

www.youtube.com/watch?v=1nJbKl23fPM

ballerina

Come la poesia, la danza parla un linguaggio universale ed esprime gli infiniti modi con cui il Divino si dispiega. Al di là delle differenze di cultura e di religione, svela le dimensioni più profonde del nostro essere.
In questo video, Miriam Peretz, danzatrice e coreografa di fama internazionale, reinterpreta le danze dei dervisci. Balla cantando versi di Rumi e accompagnata da musiche e strumenti dell’antica tradizione persiana, e con la sua arte manifesta lo struggente anelito dell’uomo verso il Divino.
Miriam Peretz (Israele - USA) è stata prima ballerina presso l’Inahal Ethnic Dance Theatre di Tel Aviv. Dal 1998 è prima ballerina e assistente del direttore artistico del balletto Afsaneh. I suoi viaggi in Nord Africa, Medio Oriente, Persia ed Asia l’hanno ispirata a proporre l’arte del movimento come mezzo per creare un ponte d’amore, unità e rispetto fra culture e religioni diverse. La sua ricerca coreografica ha introdotto profonde innovazioni nella danza sacra.

Scontro galattico con musiche sufi

www.youtube.com/watch?v=X3HqEjzHue0

"Dipingo con la luce" - Opere di Galip Yilmabasar

I quadri di Galip Yilmabasar ci trasportano in un altrove che sentiamo appartenerci, in uno spazio e tempo indefiniti, dove bellezza, amore, malinconia, sensualità, gioia e dolore divengono temi dotati di spessore semantico e fonti di riflessione, ascolto, domanda…
Gli occhi con cui questo artista ha fotografato i tulipani, emblemi della sua ricerca, vedono ciò che Rumi vedeva, il suo cuore percepisce ciò che egli esprimeva nei suoi versi. Accostare Rumi a Galip è stata una scelta dell’anima, naturale e immediata…  Fra di loro s’instaura un dialogo silenzioso, che addestra il nostro cuore all’ascolto al di là delle parole.
Per la loro bellezza, i tulipani sono il simbolo della Turchia, paese dove sono considerati immagine della perfezione, e forse non è un caso che proprio la Turchia sia la patria di Galip e insieme il luogo da cui s’irradia la luce di Rumi.
Fotografo d’arte nato a Edirne, in Turchia, Galip Yilmabasar è grafico di moda laureato in design e ha insegnato per nove anni fotografia come professore associato, a Mainz, in Germania. Gli elementi essenziali della sua fotografia sono movimento, danza, persone, fiori, architettura e tecnologia.
Così l’autore presenta la sua opera: “Il mio amore per la riduzione all’essenziale nella fotografia e nella grafica, attraverso la dissoluzione in punti, linee, superfici e colori, trasforma il mio lavoro in disegni, ornamenti e pitture. L’integrazione della fotografia con la tecnologia informatica esalta particolari versatili e accentua dettagli e colori sorprendenti. Dipingo con la luce su materiali sensibili alla luce”.

Alcuni quadri di Galip Yilmabasar, esposti in occasione dell’evento svoltosi presso la “Biblioteca Rispoli Centro storico” di Roma il 22 marzo 2012

- “Dang Show”, liriche di Rumi recitate in persiano

da Aydin Aghdashloo (pittore, scrittore, critico e storico dell’arte iraniano)

www.youtube.com/watch?v=UABNBMdIvhY

- Shams of Tabriz – “The Forty Rules of Love”

https://www.youtube.com/watch?v=saPd2WDJ4xI